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Com'è la vita sessuale dopo il parto?

Come e cosa cambia dopo il parto, secondo mamme ed esperti


Com’è DAVVERO il sesso dopo il parto? La certezza assoluta è una: dopo il parto bisogna aspettare almeno un mese per far riprendere la vagina dal trauma e per evitare che eventuali punti si infettino.


Una lenta ripresa


La verità è che molte donne aspettano di più per paura di non piacere al compagno o di avere problemi dopo il rapporto.

Tre settimane, due mesi, sei mesi ... Qualunque sia l'attesa, la prima volta rischia di essere deludente per tutte.


"Quando abbiamo provato tre settimane dopo il parto sentivo dolore. Ci abbiamo riprovato una settimana dopo, ma non me la sentivo davvero. Era come un campo di battaglia"


"L’ho fatto perché dovevo farlo, avevamo passato troppo tempo senza sesso. Non lo vivevo come un desiderio, ma come un dovere coniugale. Non provavo piacere"


"Volevamo riprendere a fare l'amore per ricordarci che siamo diventati una coppia, ma è stato strano per entrambi".


Il primo anno dopo la nascita di un figlio è spesso una sorta di nuova parentesi nella vita della coppia: il riavvicinamento avviene poco alla volta dopo una fase di “nuova esplorazione” reciproca.


E' tutto sotto controllo. Spiega Marie-Line Urbain, una terapeuta e sessuologa, che è assolutamente normale. "Durante i primi mesi c'è una normalissima perdita di interesse verso il sesso. La donna è in simbiosi con il bambino, non può fondersi completamente con due esseri allo stesso tempo. Stanchezza, mancanza di sonno, allattamento al seno...tante cose a cui pensare".

Perché le sensazioni possono cambiare


François Haab, chirurgo, spiega: "Durante il parto naturale, la cavità vaginale si apre in modo che la testa del bambino passi. I muscoli e i nervi sono tesi e potrebbero spiegare la perdita di piacere momentanea in alcune donne".


"Le sensazioni che provo durante il sesso sono chiaramente cambiate, sentivo meno piacere"


"Ero meno sensibile, sentivo la mia vagina più rilassata. È tornata a posto un anno e mezzo fa quando ho ripreso a fare sport".


NO PANIC: François Haab spiega che ci possono volere fino a due anni perché la vagina si riprenda completamente dal parto. La cosa più sbagliata che si possa fare è quella di non consultare un medico che ci aiuti con la giusta riabilitazione perineale.

Il cambiamento però non è solo fisico ma a volte psicologico.

"È il cervello il primo organo sessuale. Se il parto è andato bene - dopo una breve riabilitazione - il piacere dovrebbe tornare. Ma se immaginiamo di avere un corpo deteriorato dal passaggio del bambino sarà più difficile provare piacere dopo il parto"


Un modo tutto nuovo di provare piacere


Ad alcune donne il parto garantisce un piacere nuovo, più intenso.


"Non so se la mia vagina sia cambiata, ma in ogni caso ho più orgasmi di prima della nascita di mia figlia. Sento che, grazie a gravidanza e parto, conosco meglio il mio corpo".


Un punto di vista condiviso dalla sessuologa: più diamo ascolto al nostro corpo e controlliamo cosa gli accade, più scopriamo nuove sensazioni anche a livello sessuale.

Esistono casi in cui, addirittura, il parto risolve problemi intimi: "In termini di piacere, il parto può consentire a chi ha avuto vaginismo (paura della penetrazione che porta a una contrazione muscolare prolungata o ricorrente dei muscoli del pavimento pelvico, con dolore e fastidi vari) o l'ipertonia perineale di raggiungere l'orgasmo come mai prima", assicura il chirurgo François Haab.


C’è chi trasforma difficoltà in opportunità: la mancanza di tempo e la necessità di organizzazione diventano un’occasione per rendere il sesso ancora più piccante e divertente.


"Facciamo meno sesso perché siamo stanchi e abbiamo ritmi folli, ma quando lo facciamo non ci vietiamo nulla".


Meno tempo, meno opportunità, qualche cambiamento nelle sensazioni, fatto meglio o fatto di corsa: in ogni caso, il sesso torna a essere presente nella vita di ogni coppia di genitori in poco tempo.

E se non tornasse? L’assenza diventa un problema solo quando c'è un cambiamento negli equilibri di coppia. E, anche in questo caso, le cose potrebbero cambiare appena il bambino cresce un pochino.

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